La pressione del traffico motorizzato sui passi dolomitici è diventata insostenibile e rischia di compromettere in modo irreversibile un patrimonio ambientale e paesaggistico unico al mondo. Da anni si discute della necessità di intervenire, ma alle parole non sono seguite scelte strutturali e coerenti, nonostante esperienze positive come Dolomites Vives abbiano dimostrato che un equilibrio tra tutela dell’ambiente, qualità della vita dei residenti e fruizione turistica è possibile. È tempo che la Provincia faccia chiarezza sugli impegni assunti, sull’uso dei dati raccolti e sulle politiche che intende davvero mettere in campo per garantire un futuro sostenibile alle Dolomiti. Per questo ho depositato l’interrogazione a risposta scritta n. 1074. Eccola:
