Interrogazione a risposta scritta n. 1731 – 29 APRILE 2026
Oggetto: Eventi di piena del rio Lavezol e del torrente Sporeggio del 1° aprile 2024 e gestione dello sfioro del lago di Andalo
In data 1° aprile 2024 un’intensa ondata di maltempo ha interessato i comuni dell’altopiano della Paganella. In tale circostanza il rio Lavezol e, conseguentemente, il torrente Sporeggio sono andati in piena, interessando i territori dei comuni di Cavedago, Spormaggiore e Sporminore, causando ingenti danni alle sponde e ai terreni, sia comunali sia privati, limitrofi agli argini dei suddetti corsi d’acqua. All’ondata di maltempo si è aggiunta la consistente quantità d’acqua proveniente dallo scioglimento delle nevi presenti sulle piste da sci del comprensorio della Paganella, nonché la portata di sfioro del lago di Andalo, di natura carsica.
Con determinazione del dirigente del Servizio Bacini montani n. 1286 di data 15 dicembre 2008 il lago di Andalo è stato dotato delle opere necessarie per consentire lo sversamento controllato di una portata concessa pari a 2 m³/s nel rio Lavezol, al fine di regolare il carico piezometrico del lago e nella medesima determinazione, al punto e) delle prescrizioni generali, è specificato che eventuali danni cagionati da condotte improprie o non conformi a quanto prescritto non saranno coperti dalla Provincia autonoma di Trento.
Tutto ciò premesso si interroga la Giunta provinciale per sapere
- se la Provincia autonoma di Trento abbia effettuato approfondimenti per verificare se, in occasione dell’evento del 1° aprile 2024, gli organi e gli enti preposti alle manovre di sfioro del lago di Andalo abbiano effettivamente garantito il rilascio a valle della portata d’acqua prevista dalla determinazione provinciale del 2008;
- quale fosse l’ente responsabile delle manovre di sfioro e secondo quali procedure operative tali manovre siano state eseguite;
- con riferimento alla nota D327/2025 del Dipartimento di Protezione civile, Foreste e Fauna della Provincia autonoma di Trento, con la quale si dà atto della messa a disposizione di risorse per il ripristino dei danni e la messa in sicurezza delle aree interessate dall’evento di piena,
- se nella progettazione degli interventi e nella definizione dei relativi computi sia stato tenuto conto dell’incremento dei fenomeni meteorologici intensi;
- se sia stato considerato anche l’aumento delle aree sciabili e la conseguente riduzione dei tempi di corrivazione, che può contribuire a generare ondate di piena più intense a valle;
- se sia previsto un aggiornamento degli organi di controllo e delle modalità di gestione della portata di sfioro del lago di Andalo verso il rio Lavezol;
- con riferimento ai lavori di realizzazione di uno scolmatore idraulico nel territorio comunale di Andalo (deliberazioni del Consiglio comunale di Andalo n. 37, 38 e 39 del 2023 e successive), la cui funzione è anche quella di deviare verso il rio Lavezol una portata d’acqua proveniente dalla Paganella che originariamente si immetteva nel rio Lambin e quindi nel lago di Molveno, se, nella valutazione complessiva degli interventi e delle misure di sicurezza richiamate al punto precedente, sia stato considerato anche l’ulteriore incremento di portata idrica che potrebbe gravare sui territori dei comuni posti a valle dell’altopiano, in particolare Cavedago, Spormaggiore e Sporminore.
ECCO LA RISPOSTA DELLA GIUNTA:
