Interrogazione a risposta immediata n. 1714
Oggetto: Contributi provinciali per i soggiorni socio-educativi estivi: il ruolo degli adolescenti come staff è valorizzato?
Con la delibera n. 247 del 20 febbraio 2026 la Giunta provinciale ha ridisegnato i criteri per i contributi ai soggiorni socio-educativi estivi, introducendo nuovi standard qualitativi per gli enti erogatori. Nella ridefinizione di questi criteri, però, risulta del tutto assente una realtà consolidata e preziosa del tessuto associativo trentino.
Molte organizzazioni – oratori, GrEst, associazioni scout e giovanili – costruiscono la propria proposta educativa coinvolgendo ragazzi dai 14 ai 17 anni come aiuto-animatori o staff volontario. Non si tratta di manodopera a basso costo, ma di un modello pedagogico preciso, che trasforma l’esperienza estiva in un percorso di crescita, responsabilità e cittadinanza attiva per gli adolescenti stessi.
I nuovi criteri ignorano completamente questo approccio, rischiando di penalizzare proprio le associazioni che investono di più nella formazione delle nuove generazioni.
Tutto ciò premesso si interroga la Giunta provinciale per sapere
se intenda introdurre una specifica maggiorazione o criterio premiale per le associazioni che strutturano tale percorso educativo, valorizzando il coinvolgimento di adolescenti nel ruolo di staff formativo, e per quale ragione non lo abbia previsto finora.
ECCO QUANTO MI HA RISPOSTO IL VICEPRESIDENTE SPINELLI:
SPINELLI (Vicepresidente della Provincia – Assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca – Noi Trentino per Fugatti Presidente)
Giunta provinciale con la delibera 247 del febbraio 2026 ha ridisegnato i criteri per i contributi e i soggiorni socio-educativi estivi, introducendo nuovi standard qualitativi per gli enti erogatori sia dal punto di vista progettuale che per la sicurezza a tutela delle famiglie degli utenti iscritti. Nell’esecuzione delle progettualità pedagogico-educative, ai fini della richiesta del contributo, viene infatti previsto che: la responsabilità degli utenti iscritti da 3 a 17 anni è affidato a operatori maggiorenni, formati in materia di salute e sicurezza (l’organizzazione deve garantire i rapporti numerici per iscritti tra operatori e utenti, 1 a 15 o 1 a 25); il progetto presentato contenga le necessarie caratteristiche socio-educative e il modello organizzativo funzionale a realizzare la proposta progettuale. Nell’ambito della descrizione del modello organizzativo che intende adottare per le attività per le quali presenta richiesta di contributo, l’organizzazione mette in rilievo il personale a titolo oneroso e a titolo volontario nonché minori volontari che affiancano come supporto e animatori, e quindi non in qualità di utenti, gli operatori maggiorenni nel coinvolgimento delle attività ludico-ricreative ed educative. Considerato quanto esposto, rispetto al quesito posto, se si intenda introdurre una premialità o una maggiorazione che possa portare al coinvolgimento di adolescenti nel ruolo di staff formativo, si evidenzia quanto segue: con la deliberazione 247 del 2026 è stato introdotto un aumento significativo del contributo previsto dalla legge 6/2009 a favore delle organizzazioni senza scopo di lucro sia per quanto riguarda il contributo calcolato sulla presenza giornaliera che come contributo massimo attribuibile complessivamente a ogni organizzazione. Tale maggiorazione è stata definita per rispondere a finalità di qualificazione dei percorsi socio-educativi e ad un rafforzamento dell’attenzione in tema di sicurezza, essendo le attività rivolte ad un’utenza dai 3 ai 17 anni. Il ruolo degli operatori a titolo oneroso o gratuito è quindi fondamentale per garantire gli obiettivi suddetti. Il percorso di affiancamento e il coinvolgimento di minorenni volontari come staff in affiancamento agli operatori maggiorenni è possibile ed è valorizzato proprio dagli obiettivi indicati. La partecipazione di giovani minorenni come volontari ad un percorso anche di tipo formativo in un contesto nel quale le attività sono implementate secondo progetti socio-educativi, nel quale vi è un’attenzione alla formazione degli operatori in ambito anche della sicurezza e primo soccorso, rappresenta certamente una valorizzazione ed un motivo di accrescimento della valenza del loro apporto e del loro impegno. Grazie.
LA MIA REPLICA: MAULE (Campobase) Grazie, Assessore. Forse non ho colto la data della delibera che avete fatto. 4…? (Intervento dall’aula) Ah febbraio, ecco. Non avevo capito. Avevo capito che c’era una cosa ulteriore dopo. Niente, la ringrazio della risposta e le chiedo anche se posso avere la copia di quello che lei mi ha letto. Rinnovo però, ecco, la richiesta di tenere ben presente che quella fascia di età dei ragazzi e il lavoro che fanno queste associazioni nel cercare di coinvolgerli, in un momento storico in cui ci diciamo spesso e volentieri che gli adolescenti ce li stiamo perdendo per strada e che facciamo fatica a coinvolgerli, necessita che ci sia un’attenzione in più particolare anche da parte della Giunta che fa queste scelte. Quindi io poi mi rileggerò meglio la risposta che mi ha dato, ma la sollecito comunque a tenere presente anche in futuro di cercare di sostenere maggiormente soprattutto chi lavora con i giovani e chi lo fa per cercare di coinvolgerli e dargli anche un ruolo all’interno di quello che può essere un percorso pedagogico significativo di una settimana, di due settimane o quello che è un Grest estivo. Grazie.
