Ho presentato questa interrogazione perché il progetto Digitale Facile rappresenta uno strumento importante per contrastare il divario digitale e semplificare il rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione. Avviato nel luglio 2023 nell’ambito del PNRR, il progetto prevede la creazione di una rete di 22 punti di facilitazione digitale sul territorio provinciale, con l’obiettivo di rendere autonoma almeno il 70% della popolazione nell’accesso ai servizi online.
A fronte di questi obiettivi ambiziosi, però, emergono alcune criticità rilevanti: i tempi sono ormai molto stretti rispetto alla scadenza del 30 giugno 2026, non è chiaro quanti sportelli siano effettivamente operativi, quante persone siano state formate e se il servizio stia davvero raggiungendo chi è più esposto al rischio di esclusione digitale. Senza dati trasparenti e un monitoraggio puntuale dei risultati, il rischio è che un progetto strategico finanziato con risorse PNRR resti sulla carta o produca effetti limitati, anziché tradursi in un reale beneficio per tutta la comunità trentina.
